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Una questione di stile : le 10 donne che hanno rivoluzionato l’universo femminile / a cura di Valeria Manferto De Fabianis ; prefazione di Anna Molinari ; testi di Paola Saltari, White Star, 2010.

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Coco Chanel

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Katharine Hepburn

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Marilyn Monroe

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Audrey Hepburn

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Grace Kelly

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Jacqueline Kennedy

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Brigitte Bardot

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Mary Quant

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Twiggy

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Lady Diana

Ho un debole per le dive del passato.

Fu  mia madre ad inculcarmi la passione per i  film in bianco e nero e per  le dive del cinema, passavamo i pomeriggi guardando vecchi film in televisione. Lei  amava  Grace Kelly, Lucia Bosé e Marisa Allasio, io  le due Hepburn: Audrey e Katharine.

Mio zio Gianni, il fratello di mia madre, mi  riforniva di libri, ne aveva moltissimi, in gran parte di genere storico e giornalistico e mi prestò un libro sulla storia del cinema, era un dizionario  in ordine alfabetico di tutti gli attori e le attrici di Hollywood, con biografia degli attori ed elenco di film interpretati. All’epoca, avevo 14 anni lo lessi fino ad imparare a memoria la biografia delle mie attrici preferite.

Così questo libro mi ha attratto come una calamita non appena ho posato gli occhi sulla sua copertina e l’ho divorato. Conoscevo bene la biografia di Audrey  Hepburn, ho visto quasi tutti i suoi film e possiedo anche il catalogo di una mostra che avevano fatto a Milano, a Palazzo Reale, diversi anni fa; avevo letto, insieme a mia madre un meraviglioso libro per immagini che raccontava la vita di Grace Kelly e ho letto anche una biografia di Jacheline Kennedy, donna di grande fascino ed eleganza, a riprova del fatto che le due cose non sempre si accompagnano alla bellezza. E un po’ mi sono sorpresa nel trovare inserita nel libro, tra le regine indiscusse dello stile, Audrey Hepburn, Grace Kelly, Coco Chanel, Jacqueline Kennedy anche Katharine Hepburn. Perché è fra tutte, quella che meno viene ricordata per il suo stile in fatto di abbigliamento.

3_Katharine-Hepburn1Katharine Hepburn è stata l’attrice di Hollywood che ha vinto più Oscar, ben 4, ha avuto una relazione extraconiugale con Spenser Tracy, durata più di vent’anni.

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Con Spenser Tracy ha condiviso anche la carriera:  hanno girato  9 film insieme, l’ultimo è stato ” Indovina chi viene a cena”, per il quale lei ha vinto l’Oscar.

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Ho visto la maggior parte dei suoi film, il primo e preferito è sempre stato “Il diavolo è femmina” , in cui recita travestita da uomo.

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E’ sempre stata un’attrice assolutamente fuori dagli schemi, per la vita che ha vissuto e per il modo in cui si vestiva, per cui mi sono sorpresa non poco, nel trovarla inserita in questo libro, piacevolmente sorpresa.

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Aveva un fisico asciutto, era alta più di un metro e settanta, aveva i capelli rossi, ondulati che portava spesso raccolti in uno chignon spettinato.

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Il suo stile nel vestire rispecchiava il suo aspetto fisico e il suo modo di essere   e si discostava dallo stile delle altre attrici del tempo, amava indossare i pantaloni ampi, a vita alta, con il risvolto in basso, scarpe stringate indossate con i calzettoni, camice bianche da uomo e giacche che si faceva fare su misura.

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Questa lettura è stata un tuffo nel passato, a quei pomeriggi estivi in cui io e mia madre guardavamo vecchi film in bianco e nero, lei sonnecchiava sul divano e io ricamavo, certo al lei non piaceva Katharine Hepburn, ed era impensabile per lei fare un raffronto con Grace Kelly, (confronto che il cinema ha fatto, visto che  nel ’56 la Kelly ha ” Alta società”, remake di “Scandalo a Filadelfia”), ma mia madre non ha mai indossato un paio di pantaloni in tutta la sua vita e il genere di diva, o meglio “anti-diva”, che la Hepburn  interpretava non era nelle sue corde.

Io, al contrario, l’ho sempre trovata molto affascinante, a tratti bella, ma sempre elegante, un eleganza discreta, che si percepiva dal modo in cui si muoveva e vestiva, sì vestiva, perché ci vuole coraggio e grande sicurezza in se stesse per indossare pantaloni e scarpe basse negli anni ’40.

Una donna capace di uno stile inconfondibile sia che indossasse abiti maschili o eleganti abiti da sera.

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